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Instagram video 90 minuti: cosa cambia per brand e creator

Indice

Introduzione

Instagram sta preparando una novità che può cambiare il modo in cui brand e creator costruiscono contenuti insieme. Come riportato da Repubblica, Meta sta sperimentando Features, un formato pensato per video orizzontali di lunga durata, fino a 90 minuti, già testato con alcuni creator in Brasile ed esteso dal 26 ottobre 2026 a un gruppo selezionato negli Stati Uniti.

Per l’Italia non c’è ancora una data di disponibilità e oggi non è possibile caricare già contenuti di un’ora e mezza con questo nuovo formato. Però il segnale è chiaro: dopo anni dominati dai Reels brevi, Instagram vuole dare più spazio a podcast, interviste, vlog e contenuti che richiedono tempo. Per un brand, il punto importante è capire se il long form può rafforzare una campagna di influencer marketing già orientata a obiettivi misurabili, come raccontiamo spesso quando parliamo di nuovi algoritmi social e influencer marketing.

Da Reels brevi ai video lunghi su Instagram

Features nasce come formato separato dai Reels e, secondo quanto emerso, è pensato soprattutto per contenuti orizzontali lunghi. La logica non è sostituire il contenuto breve, ma collegarlo a una visione più estesa: Instagram sta infatti sperimentando Clips as Reels, una funzione che permette di agganciare fino a otto brevi clip a uno stesso contenuto lungo.

In pratica, un utente potrebbe scoprire nel feed dei Reels un estratto di pochi minuti e poi continuare la visione del contenuto completo dentro Instagram. È un cambiamento interessante perché, finora, i Reels più lunghi di tre minuti non venivano raccomandati ai nuovi utenti attraverso i normali sistemi di scoperta. Con Features, invece, i video lunghi potrebbero comparire nel feed e in Esplora, mentre i Reels resterebbero la porta d’ingresso verso il contenuto completo.

Perché Instagram sfida YouTube sul long form

La sfida non riguarda solo la durata dei video, ma il tempo di attenzione. Instagram prova a trattenere dentro la piattaforma contenuti che oggi trovano più naturalmente spazio altrove: interviste, podcast, racconti di viaggio, format editoriali, approfondimenti di prodotto o episodi seriali. Non è un dettaglio secondario per un brand che lavora su categorie dove la scelta d’acquisto passa dalla fiducia.

C’è anche il tema della fruizione su TV. Meta lavora dalla fine del 2025 al progetto Instagram for TV, nato negli Stati Uniti su Amazon Fire TV e poi esteso a Google TV e smart TV Samsung, con arrivo anche su Apple TV negli Stati Uniti. Questo rende più chiara la direzione: un’intervista di 40 minuti, una visita in azienda o un racconto di territorio hanno senso su schermi diversi dallo smartphone, soprattutto se inseriti in un ecosistema dove social commerce e creator commerce stanno crescendo, come abbiamo analizzato parlando di creator, YouTube e social commerce.

Cosa cambia nelle partnership tra brand e creator

Con i video lunghi cambia la natura della collaborazione. Un Reel può generare attenzione rapida, una Story può spingere una call to action immediata, ma un contenuto da 30, 60 o 90 minuti chiede una relazione editoriale più solida tra brand e creator. Non basta “apparire” nel contenuto: bisogna avere qualcosa da raccontare.

Per un brand moda può voler dire entrare nel processo creativo di una collezione, per un’azienda food & wine raccontare origine, territorio e rituali di consumo, per il beauty approfondire routine e competenza, per il design mostrare ambienti e scelte progettuali. Ma attenzione: la campagna creator non deve trasformarsi in una semplice produzione video. Il valore resta nella credibilità del talent, nel suo linguaggio e nella coerenza con la fan base.

Opportunità e rischi per le aziende

L’opportunità principale è lavorare meglio sulla parte alta e centrale del percorso di scelta: conoscenza, autorevolezza, fiducia, considerazione. I video lunghi possono aiutare un brand a spiegare meglio ciò che in pochi secondi rischia di restare superficiale, soprattutto quando il prodotto ha una componente tecnica, esperienziale o valoriale forte. Qui torna un tema per noi centrale: nell’influencer marketing conta più la qualità della relazione che la quantità di contenuti, come approfondiamo in questo articolo sulla qualità nell’influencer marketing.

Il rischio, invece, è confondere la durata con la profondità. Un video lungo senza una ragione editoriale forte può diventare pesante, poco rilevante o percepito come forzato. Per questo la valutazione non può fermarsi alla novità del formato: servono obiettivi chiari e indicatori coerenti con il ruolo del contenuto, dalla copertura alla qualità delle interazioni, fino agli effetti commerciali quando la campagna lo prevede. Ne parliamo anche nella nostra guida su KPI e ritorno dell’influencer marketing.

Cosa significa per settori e budget diversi

Non tutti i settori useranno i video lunghi allo stesso modo. Nel turismo possono funzionare racconti immersivi di destinazione, nel wellness conversazioni con professionisti e ambassador, nel wine narrazioni di cantina e territorio, nel retail format collegati a eventi e experience in store. Nel beauty e nel fitness il long form può sostenere contenuti più dimostrativi, purché resti naturale per il creator e utile per il pubblico.

Anche il budget va letto in modo strategico, non come semplice quantità di contenuti da acquistare. Un brand nazionale o internazionale può scegliere piani diversi in base agli obiettivi, al mercato, alla stagionalità e alla tipologia di talent coinvolti. A volte ha senso lavorare con figure ad alta riconoscibilità, altre volte con una combinazione di profili più verticali: la scelta tra mega influencer e micro influencer dipende dal ruolo che la campagna deve avere nel media mix, come raccontiamo nell’approfondimento su mega influencer e micro influencer.

Quando serve un partner specializzato

Quando un formato cambia, il rischio per le aziende è valutarlo solo dal punto di vista creativo. In realtà, una partnership con creator deve tenere insieme selezione dei profili, coerenza con il target, pianificazione delle uscite, integrazione con PR, eventi, retail experience e altri mezzi. È qui che l’esperienza media fa la differenza, soprattutto per brand che non cercano contenuti isolati ma campagne con una direzione precisa.

Casa Talent nasce da 48 anni di pianificazione media su stampa, TV, radio e internet, e oggi lavora con talent, influencer, content creator e brand ambassador di settori diversi, costruendo piani strutturati in base al budget disponibile e agli obiettivi della campagna. Se vuoi capire se i video lunghi su Instagram possono avere un ruolo concreto nella tua prossima attività con creator in Italia, possiamo parlarne partendo dal tuo brand e dal mercato che vuoi raggiungere: trovi qui la nostra pagina dedicata all’agenzia di influencer marketing.

FAQ

Un Reel lavora soprattutto sulla scoperta rapida e sull’impatto immediato. Un video lungo permette invece di sviluppare racconto, competenza e fiducia, ma richiede una motivazione editoriale più forte e una collaborazione più strutturata con il creator.

Non esiste una durata valida per ogni campagna. La scelta dipende dall’obiettivo del brand, dal messaggio e dal comportamento del pubblico; va ricordato però che, secondo la fonte, oggi i Reel oltre i tre minuti non vengono raccomandati ai nuovi utenti come i contenuti più brevi.

Non automaticamente. Instagram e YouTube hanno identità e modalità di fruizione diverse; Features può diventare una nuova opportunità per contenuti lunghi dentro Instagram, ma la scelta della piattaforma dipende dal ruolo che il video deve avere nella campagna.

Sì, perché hanno una funzione diversa. Le Storie restano efficaci per presenza quotidiana, aggiornamenti, reminder e attivazioni più immediate, mentre i video lunghi possono sostenere contenuti di approfondimento e storytelling più articolato.