Indice
Introduzione
Perché un ente istituzionale come la Regione Veneto ha scelto di affidare il racconto di un programma complesso, come il Programma di Sviluppo Rurale (PSR), agli influencer?
La risposta risiede in un’evidenza strategica: per trasformare un concetto istituzionale come “sviluppo rurale” in un’esperienza desiderabile, la comunicazione istituzionale non basta più, e il progetto Veneto Rurale lo ha dimostrato, attraverso una strategia di influencer marketing, scegliendo di non limitarsi a promuovere i fondi del PSR, ma di raccontare le storie di chi, grazie a quei fondi, ha generato un impatto tangibile sul territorio.
Questa case history dimostra perché l’investimento nello storytelling autentico è oggi il motore più efficace per generare valore e autorevolezza.
Perché il racconto istituzionale non basta più: la svolta emozionale
Spesso si immagina che l’influencer marketing sia una strategia adatta solo a brand ed aziende privati che vendono prodotti o servizi, la realtà è che un ente pubblico, come la Regione Veneto, utilizza questa strategia per rispondere a una sfida di natura diversa, con un obiettivo specifico: superare quella sensazione di distacco che il suo pubblico prova verso la comunicazione istituzionale Un bando, un finanziamento, o un programma pluriennale come il PSR, sono concetti distanti dalla vita quotidiana delle persone, e il cuore della strategia di Veneto Rurale è stato capire che la vera notizia non sono i fondi stanziati, ma il sogno di chi, come Giulia, ha potuto aprire il suo agribirrificio in un borgo abbandonato.
Ecco il valore che l’influencer marketing porta a un ente, diventa l’unico strumento che dà un’anima a un termine tecnico come “finanziamento”, mostrando l’impatto umano e la passione che si nascondono dietro un bando. Per questo la scelta di creator come Valentina Raso (@valentinaraso) e Daniela Carazzai (@daniela_carazzai) non è stata casuale, si è investito su figure con un’expertise e un’autorevolezza già validate dalle loro community; il loro ruolo non è stato quello di semplici testimonial, ma di veri e propri interpreti di quelle storie, capaci di farsi portavoce delle emozioni che hanno vissuto in prima persona.
4 storie che dimostrano il perché della strategia
L’efficacia della campagna si poggia sul perché sono state scelte determinate storie, ognuna risponde a un obiettivo strategico preciso, mostrando un volto diverso del territorio veneto.
La prima storia, quella dell’Agribirrificio Laorno in Lessinia (VR), raccontata dalla travel & food creator Valentina Raso, risponde al perché si vuole associare lo sviluppo rurale alla rinascita territoriale; far raccontare a Giulia Scanferla, titolare dell’azienda, la sua avventura di ridare vita a una contrada disabitata grazie al PSR è un modo per mostrare come si possa dare un’identità a un territorio, un’operazione che ispira fiducia e ammirazione.
Un’altra parte della campagna è stata curata dalla content creator Daniela Carazzai, specializzata in trekking e outdoor, che ha raccontato le altre tre storie.
Il secondo caso, l’azienda La Rindola (VI), spiega perché il Veneto Rurale non è solo agricoltura, mostrando la multifunzionalità dell’azienda (prodotti biologici, ristorazione, alloggio, fattoria didattica), la strategia dimostra che i fondi generano impatto sociale ed educazione, trasformando un’azienda agricola in un presidio culturale e turistico.
Con il progetto “Sheep-up” la campagna svela il perché legato all’eccellenza, il motivo per cui si sceglie di raccontare un progetto di allevamento di razze autoctone in aree montane marginali, premiato in Europa e sviluppato con l’Università di Padova, è per elevare la percezione del brand “Veneto Rurale”, associandolo a innovazione, ricerca e tutela della biodiversità ad altissimo livello.
Infine, con Arca Prealpina, l’azienda agricola in Valbelluna (BL), si risponde a un perché legato ai nuovi mercati; raccontare la filiera della cosmesi agricola e il rispetto dei cicli vitali degli animali permette di intercettare un pubblico sensibile ai temi della sostenibilità e del benessere, dimostrando una modernità che va ben oltre l’immagine tradizionale dell’agricoltura.
Ritorno strategico: perché l’autenticità dell’influencer marketing supera la pubblicità
Ma qual è il ritorno strategico che differenzia questa campagna da un tradizionale spot pubblicitario, e perché è importante anche per gli enti pubblici?
Il motivo è nel diverso tipo di pubblico che si raggiunge e nel valore che si genera, mentre la pubblicità tradizionale compra l’attenzione di una massa indistinta, l’influencer marketing strategico crea affinità con una nicchia specifica; il vero valore che l’influencer marketing restituisce è la capacità di parlare a un pubblico qualificato e già attento a quel messaggio, questo è possibile perché i creator hanno saputo costruire delle community fidelizzate, che si aggregano non solo per un interesse, ma per la condivisione di valori specifici.
È proprio qui che un ente come la Regione Veneto trova la sua vittoria strategica, l’autenticità di questa relazione permette di superare definitivamente quella sensazione di distacco istituzionale, costruendo un livello di fiducia che si affianca e completa il singolo messaggio pubblicitario. La campagna “Veneto Rurale ha valorizzato un doppio livello di “talent”, quello dei creator, che mettono in gioco la loro reputazione, e quello degli imprenditori locali, i veri protagonisti. Questa strategia genera contenuti “self-contained” e autentici, creando un patrimonio di storie che continuerà a generare valore nel tempo, anche dopo la fine della campagna.
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FAQ
Veneto Rurale è l’iniziativa di comunicazione strategica della Regione Veneto, creata per raccontare i risultati e le opportunità del Programma di Sviluppo Rurale (PSR), dando visibilità alle imprese agricole e alle storie di successo finanziate.
Le influencer, come Valentina Raso e Daniela Carazzai, hanno agito da “storyteller”. Hanno visitato personalmente le aziende, dialogando con i titolari per far emergere le storie di imprenditoria, innovazione e impatto sociale, mostrando l’autenticità dei processi e l’emozione dietro ogni progetto.
Il vero KPI è il cambiamento della percezione del brand “Veneto Rurale”. Si analizza il sentiment nei commenti, la capacità dei creator di generare discussioni di valore e il modo in cui il messaggio chiave viene recepito e ripreso dalla community.




